Conferenze Stato Regioni e Unificata – linee di indirizzo sull’Autismo


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SANCISCE INTESA

tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome e le Autonomie locali, ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 18 agosto 2015, n. 134, nei seguenti termini:

CONSIDERATO

–        che Il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 12 gennaio 2017, recante “Definizione e aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza”, di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, in particolare l’articolo 60, che al comma 1 prevede “Ai sensi della legge 18 agosto 2015, n. 134, il Servizio sanitario nazionale garantisce alle persone con disturbi dello spettro autistico, le prestazioni della diagnosi precoce l’impiego di metodi e strumenti basati sulle più avanzate evidenze scientifiche” e che al successivo comma 2 richiama la previsione di cui all’articolo 4, comma 1, della citata legge n. 134;

–        che il documento rappresenta una linea di indirizzo nazionale da utilizzare come supporto per la programmazione, la riorganizzazione ed il potenziamento dei modelli assistenziali e dei servizi sanitari e sociosanitari a livello regionale e locale;

SI CONVIENE

Articolo 1

 

1.          E’ approvato  il documento recante “Aggiornamento delle linee di indirizzo per la promozione ed il miglioramento della qualità e dell’appropriatezza degli interventi assistenziali nei disturbi dello spettro autistico” che, Allegato sub A al presente atto, ne costituisce parte integrante;

2.          Le Regioni e le Province autonome, entro sei mesi dalla data della presente Intesa, provvedono a recepire le “Linee di indirizzo” di cui al punto 1, tramite l’approvazione di un piano operativo da trasmettere al Ministero della salute;

3.          Ai sensi dell’articolo 4, comma 2, della citata legge n. 134, l’attuazione delle predette “Linee di indirizzo” costituisce adempimento ai fini della verifica del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza;

4.          All’attuazione della presente intesa si provvede nei limiti delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e comunque senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

I livelli essenziali di assistenza. A che punto siamo?


L.E.A.
Livelli Essenziali di Assistenza
D.P.C.M. 24 aprile 2008
• Art. 25
• Assistenza sociosanitaria alle persone con
disturbi mentali
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il
Servizio sanitario nazionale garantisce alle
persone con disturbi psichiatrici la presa in
carico multidisciplinare e lo svolgimento di un
programma terapeutico individualizzato
che include le prestazioni, anche domiciliari, mediche
specialistiche, diagnostiche e terapeutiche,
psicologiche e psicoterapeutiche, e riabilitative
previste dalle norme vigenti.
• 2. L’assistenza distrettuale alle persone con
disturbi mentali è integrata da interventi
sociali.

• Art. 26
• Assistenza sociosanitaria ai minori con disturbi
neuro-psichiatrici
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il
Servizio sanitario nazionale garantisce ai minori
con disturbi neuro-psichiatrici la presa in carico
multidisciplinare e lo svolgimento di un
programma terapeutico individualizzato che
include le prestazioni, anche domiciliari,mediche
specialistiche, diagnostiche e terapeutiche,
psicologiche e psicoterapeutiche, e riabilitative
previste dalle norme vigenti ……….
• 2. L’assistenza distrettuale ai minori con disturbi
neuropsichiatrici è integrata da interventi sociali.

• Art. 27
• Assistenza sociosanitaria alle persone con disabilità
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il Servizio
sanitario nazionale garantisce alle persone con
disabilità complesse la presa in carico
multidisciplinare e lo svolgimento di un programma
terapeutico individualizzato che include le prestazioni,
anche domiciliari,mediche specialistiche, diagnostiche e
terapeutiche, psicologiche e psicoterapeutiche, e
riabilitative previste dalle norme vigenti ……
• 2. L’assistenza distrettuale alle persone con disabilità
complesse è integrata da interventi sociali.

• Art. 32
• Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e
residenziale alle persone con disturbi mentali
• 1. Nell’ambito dell’assistenza semiresidenziale e
residenziale, il Servizio sanitario nazionale
garantisce alle persone con disturbi mentali,
previa valutazione multidimensionale e presa in
carico, trattamenti terapeutico-riabilitativi e
trattamenti di lungoassistenza, di recupero e
mantenimento funzionale, nell’ambito
dell’attività del Dipartimento di Salute Mentale.

Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e
residenziale alle persone con disabilità
1. Nell’ambito dell’assistenza semiresidenziale e
residenziale, il Servizio sanitario nazionale
garantisce alle persone con disabilità, previa
valutazione multidimensionale e presa in carico,
trattamenti socio-riabilitativi a carattere
intensivo, estensivo e di mantenimento articolati
nelle seguenti tipologie:
a) trattamenti socio-riabilitativi intensivi e estensivi a persone con disabilità
con elevate necessità assistenziali, in regime semi-residenziale e
residenziale;
b) trattamenti socio-riabilitativi di mantenimento di diversa intensità, erogati
congiuntamente a prestazioni assistenziali e tutelari a persone con
gravi disabilità, in regime semi-residenziale e residenziale;
c) trattamenti socio-riabilitativi di mantenimento di diversa intensità, erogati
congiuntamente a prestazioni assistenziali e tutelari a persone con
disabilità prive di sostegno familiare in regime semi-residenziale e
residenziale

2. I trattamenti di cui al comma 1, lettere a)
sono a totale carico del Servizio sanitario
nazionale. I trattamenti di cui al comma
1, lettera b) sono a carico del Servizio
sanitario per una quota pari al 70 per
cento della tariffa giornaliera. I
trattamenti di cui al comma 1, lettera c) e
d) sono a carico del Servizio sanitario per
una quota pari al 40 per cento della
tariffa giornaliera.

Si evince come i LEA chiariscano quale percorso utile bisogna seguire e siano delle indicazioni su cui fare leva per ottenere l’adeguata assistenza che le famiglie chiedono da tempo e che purtroppo ad oggi non è stata ancora messa in atto.