Convegno sull’epilessia


LUNEDÌ 8 FEBBRAIO 2016 – ore 15:30
CONVEGNO
“EPILESSIA:L’ESPERTO RISPONDE”
Associazione Amici di Agrigento ONLUS
Via Kennedy, 5 Villaseta (AG)
L’epilessia è una delle malattie neurologiche più diffuse al mondo, che in Italia coinvolge circa 500.000 persone con oltre 30.000 nuovi caso l’anno.
Si tratta di una malattia sociale che il Parlamento Europeo e l’Assemblea Mondiale della Sanità (WHA) hanno indicato come una priorità in campo di ricerca e assistenziale.
Le persone con epilessia, a parte le problematiche di ordine diagnostico e terapeutico (il 30% dei casi sono resistenti ai farmaci oggi disponibili) sono spesso vittime di pregiudizi e discriminazioni a livello sociale e a limitazioni in vari ambiti: scuola, lavoro, guida, sport, etc.
L’Epilessia è guaribile? L’Epilessia è ereditaria? Che cosa si può fare contro l’epilessia? Che cosa succede durante una crisi? Queste sono soltanto alcune delle domande cui l’esperto risponderà.

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I casi di autismo e disturbi specifici di apprendimento in provincia di Agrigento


I disturbi specifici di apprendimento incidono in Italia per il 3% della popolazione, si tratta di dislessia, discalculia, disortografia in comorbidità o separatamente a seconda della gravità e della precocità della diagnosi. Si tratta di disturbi neurologici che durano per tutta la vita ma che vengono compensati, nei casi più lievi da chi ne soffre, nei casi più gravi con un intervento soprattutto logopedico, ma è da tenere presente che i casi più lievi meno diagnosticati portano spesso ad una evoluzione peggiore che nei casi gravi per una serie di ricadute a cascata che ne aggravano nel corso del tempo la prognosi proprio perchè non vengono presi in carico dai servizi di riabilitazione, fino ad arrivare in alcuni casi a depressione ed altri disturbi che causano anche suicidi. In provincia di Agrigento sono stati diagnosticati circa 200 casi su (si pensa) 1600 che ne dovrebbero essere affetti in base alla popolazione.

Un dato venuto fuori al convegno-corso di formazione per pediatri su autismo, disturbi specifici di apprendimento e disturbo di attenzione e iperattività da parte dell’ASP di Agrigento sullo spettro autistico dice che nell’ultimo anno sono stati diagnosticati 22 nuovi casi di cui 21 nati nel 2013 e 1 nato nel 2014, una diagnosi molto precoce, che mette in evidenza che nel corso del 2016 saranno diagnosticati ancora un ventina di casi di quelli nati nel 2014 e ancora qualcuno nato nel 2013. Guardando alle statistiche in provincia di Agrigento nel 2013 sono nati 3592 bambini che diviso per i 21 diagnosticati fa 1su171 nuovi nati.http://www.comuni-italiani.it/084/statistiche/demobil.html Ad Agrigento sono nati 459 bambini nel 2013 e 482 nel 2014, significa che in città vi sono 2,68 casi all’anno circa per restare nella media della provincia.

CORSO AGGIORNAMENTO AUTISMO DSA ADHD a Caltanissetta su diagnosi precoce


Riceviamo e volentieri pubblichiamo invito e brochure da parte dell’Associazione culturale pediatri di Caltanissetta.

Carissimi,
ho il piacere di invitarvi al “Corso di aggiornamento teorico-pratico in tema di Autismo –DSA- ADHD”,organizzato dalla Associazione Culturale Pediatri,della quale sono il Presidente ,e dal CEFPAS  che terremo a Caltanissetta  presso il CEFPAS in data 07.11.2015 e vi invio in allegato la brochure dell’evento.
Obbiettivo del corso è per noi Pediatri imparare ad individuare e riconoscere  più precocemente possibile ,sin dal 18°  mese di età  e comunque entro i due anni, i segnali che indicano il sospetto di  tali disturbi .
  Si desidera approfondire le  conoscenze sull’utilizzo  di strumenti e di linee guida che ci consentono di inviare precocemente  questi piccoli pazienti agli specialisti di riferimento delle singole ASP.
Abbiamo dunque coinvolto le Neuropsichiatrie infantili delle  Provincie di Caltanissetta,Enna ed Agrigento , Neuropsichiatri  infantili,Psichiatri,Psicologi,Terapisti della Neuro- Psicomotricità e logopedisti, al fine di creare un graduale  percorso assistenziale  grazie al confronto ed alla collaborazione fra Pediatri e NPI.
Tale esigenza anche in considerazione del fatto  che Il 12 settembre è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge 134/2015 (Ddl Autismo), approvata in via definitiva lo scorso 5 agosto dalla
commissione Igiene e Sanità del Senato, la legge è entrata in vigore  e prevede l’inserimento nei livelli essenziali di assistenza dei  trattamenti per l’autismo, l’aggiornamento delle linee guida per la
prevenzione ,diagnosi e cura.
Quindi a livello nazionale abbiamo una  legge  che prevede una diagnosi precoce per la prognosi di queste malattie.
Importantissima dunque la vostra presenza per l’apporto di idee e proposte che potranno essere formulate.
Con la  collaborazione del nostro Sindacato e Vostra si potrebbe anche presentare una richiesta all’Assessorato alla Sanità della  Regione Sicilia per l’inserimento dello screening di tali disturbi  nel bilancio di salute dei 18 mesi , così come già fatto dalla regione Toscana per l’autismo.
colgo l’occasione per porgere distinti saluti
Sergio Speciale
Corso aggiornamento su diagnosi precoce autismo dsa adhd

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Ritalin & Co


 Il consumo globale di metilfenidato, principio attivo del Ritalin, è passato da 4,2 tonnellate nel 1992 a 51 tonnellate nel 2011. Il dato, contenuto nel rapporto annuale dell’International Narcotics Control Board, è destinato ad alimentare le controversie sull’ADHD (sindrome da iperattività con deficit di attenzione) e sugli psicofarmaci prescritti per curarla.

Solo negli Stati Uniti (storicamente i maggiori importatori delle anfetamine usate nella preparazione dei farmaci per l’ADHD) il consumo di metilfenidato è aumentato costantemente dal 1992 al 2011: da 1,5 a 10,8 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti. Secondo il Drug Abuse Warning Network fra il 2005 e il 2010 il numero di visite al pronto soccorso causate da questi medicinali è quasi triplicato (da 13.379 a 31.244). In America il Ritalin è oggi al ventinovesimo posto nella classifica dei farmaci più venduti. Sono 5 milioni e 200 mila i giovani americani fra i 3 e i 17 anni che hanno ricevuto una diagnosi di ADHD, vale a dire l’8,4% dei bambini compresi in questa fascia d’età (Centers for Disease Control and Prevention).

Ma qual è la situazione in Italia? Lo abbiamo chiesto a Pietro Panei, responsabile del Registro italiano dell’ADHD dell’Istituto Superiore di Sanità: “In Italia la prevalenza attesa nella popolazione fra 6 e 18 anni è dell’1%, che corrisponde a 75.000 soggetti. Il disturbo però ha una gravità molto variabile; il farmaco viene somministrato solo nei casi più gravi, ed è sempre affiancato da altri strumenti, come la terapia psico-comportamentale e l’intervento sulla situazione scolastica e famigliare. I casi di questo tipo in Italia sono oggi poco più di 3.000. Ci aspettiamo che nei prossimi anni il loro numero cresca, fino ad attestarsi attorno a 8.000 pazienti”. […] continua su Ritalin & Co.: diamo i numeri? « Oggi Scienza.