Adhd, ora c’è una guida ai farmaci più efficaci e tollerati in base all’età – Repubblica.it


Su Lancet Psychyatry la più vasta meta-analisi mai effettuata: per gli adulti meglio le anfetamine per bimbi e adolescenti il metilfenidato. Le valutazioni su efficacia ed effetti avversi a 12 settimane

di MAURIZIO PAGANELLI

via Adhd, ora c’è una guida ai farmaci più efficaci e tollerati in base all’età – Repubblica.it

POTREBBE diventare come una GUIDA ai farmaci utilizzati in bambini, adolescenti e adulti nella cosiddetta sindrome da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), un disturbo che secondo alcune stime colpisce nel mondo il 5% dei bambini e il 2,5% degli adulti. Un aiuto ai clinici basato su forti evidenze scientifiche. Si tratta del più ampio lavoro mai elaborato su questo tema ed è una ricerca appena apparsa su Lancet Psychiatry.

Una meta-analisi con metodologia innovativa (network meta-analysis) condotta da un team internazionale di studiosi da oltre 20 università e istituti in tutto il mondo (compresi Svizzera, Olanda, Cina, Iran, Australia e per l’Italia, i centri di Bolzano, Cagliari, Modena-Reggio Emilia e Verona), con capofila l’Università di Oxford e leader Andrea Cipriani, ex docente a Verona e adesso professore di psichiatria nel prestigioso ateneo inglese, con primo firmatario un altro italiano che lavora in UK (Southampton), Samuele Cortese. 

Ritalin & Co


 Il consumo globale di metilfenidato, principio attivo del Ritalin, è passato da 4,2 tonnellate nel 1992 a 51 tonnellate nel 2011. Il dato, contenuto nel rapporto annuale dell’International Narcotics Control Board, è destinato ad alimentare le controversie sull’ADHD (sindrome da iperattività con deficit di attenzione) e sugli psicofarmaci prescritti per curarla.

Solo negli Stati Uniti (storicamente i maggiori importatori delle anfetamine usate nella preparazione dei farmaci per l’ADHD) il consumo di metilfenidato è aumentato costantemente dal 1992 al 2011: da 1,5 a 10,8 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti. Secondo il Drug Abuse Warning Network fra il 2005 e il 2010 il numero di visite al pronto soccorso causate da questi medicinali è quasi triplicato (da 13.379 a 31.244). In America il Ritalin è oggi al ventinovesimo posto nella classifica dei farmaci più venduti. Sono 5 milioni e 200 mila i giovani americani fra i 3 e i 17 anni che hanno ricevuto una diagnosi di ADHD, vale a dire l’8,4% dei bambini compresi in questa fascia d’età (Centers for Disease Control and Prevention).

Ma qual è la situazione in Italia? Lo abbiamo chiesto a Pietro Panei, responsabile del Registro italiano dell’ADHD dell’Istituto Superiore di Sanità: “In Italia la prevalenza attesa nella popolazione fra 6 e 18 anni è dell’1%, che corrisponde a 75.000 soggetti. Il disturbo però ha una gravità molto variabile; il farmaco viene somministrato solo nei casi più gravi, ed è sempre affiancato da altri strumenti, come la terapia psico-comportamentale e l’intervento sulla situazione scolastica e famigliare. I casi di questo tipo in Italia sono oggi poco più di 3.000. Ci aspettiamo che nei prossimi anni il loro numero cresca, fino ad attestarsi attorno a 8.000 pazienti”. […] continua su Ritalin & Co.: diamo i numeri? « Oggi Scienza.