Cos’è una linea guida sanitaria?


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Disturbo Autistico, servizi dell’ASP di Agrigento


Disturbo Autistico.

AUTISMO E DISTURBI PERVASIVI DELLO SVILUPPO
Unità Multidisciplinare Aziendale dedicata

VIALE DELLA VITTORIA 321, TEL 0922.407483 presso il servizio di NPI
riceve ogni martedì dalle ore 8.30 alle ore 13.00

L’Autismo è un disturbo del neurosviluppo che configura una disabilità permanente complessa, di natura neurobiologica, con esordio nei primi tre anni di vita.

Le aree prevalentemente interessate sono quelle relative alla comunicazione, all’interazione sociale reciproca ed al repertorio di interessi/attività (selettivi e ripetitivi). Le anomalie comportano una significativa compromissione dello sviluppo delle funzioni mentali con la conseguenza di una grave disabilità che può assumere espressività variabile lungo il ciclo di vita.

Circa l’80% delle persone con autismo presenta anche una condizione di ritardo mentale ed almeno il 50% non sviluppa linguaggio verbale strutturato. Di fatto l’autismo rappresenta una condizione specifica all’interno di uno spettro di disturbi, definiti disturbi dello spettro autistico o disturbi pervasivi dello sviluppo. Sulla base dei dati attualmente disponibili, si stima la presenza di 10 persone autistiche ogni 10.000 abitanti. Colpisce i maschi 4 volte di più che le femmine.

Per affrontare il porblema e produrre processi di salute. è fondamentale l’integrazione dei vari servizi sanitari. Il successo dei processi di salute nasce come risultante di una condivisione di metodologie e di approcci ai diversi luoghi e momenti di vita del bambino, fra i servizi territoriali e la famiglia.

Nell’ASP di Agrigento è stato avviato un percorso operativo, dietro indicazione del Progetto Obiettivo del Piano Sanitario Nazionale 2010 “azione autismo”, percorso che ha portato alla costituzione di una Unità Multidisciplinare Aziendale dedicata.

L’intervento si articola a diversi livelli, a cominciare da un percorso di continuità assistenziale tra pediatri di libera scelta e Unità Operativa di NPI rivolto ai bambini del 18°mese di vita.

Il Pediatra, nell’ambito della visita per il bilancio di salute o per preoccupazione dei genitori, al compimento del 18° mese del proprio assistito (o comunque entro i 2 anni), somministra col consenso dei genitori, la scheda CHAT per la diagnosi precoce di disturbi dello spettro autistico (disturbi pervasivi dello sviluppo).

Per i casi in cui si evidenzierà un rischio, saranno predisposti dei percorsi diagnostici e di presa in carico individualizzati, tramite segnalazione all’UO NPI Distrettuale o all’Equipe multi professionale dedicata composta da P. Alfeo (pedagogista), M. Calderaro (pedagogista), F. Esposto (assistente sociale), G. Gatto (neurologo), L. Giglia (neuropsichiatra infantile), G. Mangicavallo (logopedista), A. Milici (neuropsichiatra infantile), G. Mossuto (psicologa), R. Todaro (assistente sociale), I. Valenza (terapista della riabilitazione).

PROCEDURA RACCORDO PEDIATRA DI LIBERA SCELTA- NEUROPSICHIATRIA INFANTILE

1. Pediatra di libera scelta: Individuazione del rischio di distrurbo della comunicazione e del linguaggio

Osservazione- utilizzo della CHAT (Check list for autism in toddlers, scheda di screening per i disturbi dello spettro autistico)

INVIO AL SERVIZIO NPI DISTRETTUALE

2. Neuropsichiatria Infantile Distretto Conferma del sospetto

Osservazione- CHAT- CARS (Childhood Autism Rating Scale -Scala di valutazione dell’autismo infantile)

INVIO ALLA UNITA’ MULTIDISCIPLINARE DEDICATA

3. Unita’ multidisciplinare dedicata Definizione diagnostica

Osservazione e Valutazione Multiprofessionale
Test e Scale Diagnostiche Standardizzate
Eeg
Pep-3 e Piano Educativo Individualizzato

Restituzione alla famiglia e al Pediatra inviante

Attivazione Sistema Curante (Scuola- Nido-Famiglia)

Trattamento Intensivo Precoce

Follow-Up

Dimissione e Attivazione Trattamento Riabilitativo Estensivo.

I livelli essenziali di assistenza. A che punto siamo?


L.E.A.
Livelli Essenziali di Assistenza
D.P.C.M. 24 aprile 2008
• Art. 25
• Assistenza sociosanitaria alle persone con
disturbi mentali
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il
Servizio sanitario nazionale garantisce alle
persone con disturbi psichiatrici la presa in
carico multidisciplinare e lo svolgimento di un
programma terapeutico individualizzato
che include le prestazioni, anche domiciliari, mediche
specialistiche, diagnostiche e terapeutiche,
psicologiche e psicoterapeutiche, e riabilitative
previste dalle norme vigenti.
• 2. L’assistenza distrettuale alle persone con
disturbi mentali è integrata da interventi
sociali.

• Art. 26
• Assistenza sociosanitaria ai minori con disturbi
neuro-psichiatrici
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il
Servizio sanitario nazionale garantisce ai minori
con disturbi neuro-psichiatrici la presa in carico
multidisciplinare e lo svolgimento di un
programma terapeutico individualizzato che
include le prestazioni, anche domiciliari,mediche
specialistiche, diagnostiche e terapeutiche,
psicologiche e psicoterapeutiche, e riabilitative
previste dalle norme vigenti ……….
• 2. L’assistenza distrettuale ai minori con disturbi
neuropsichiatrici è integrata da interventi sociali.

• Art. 27
• Assistenza sociosanitaria alle persone con disabilità
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il Servizio
sanitario nazionale garantisce alle persone con
disabilità complesse la presa in carico
multidisciplinare e lo svolgimento di un programma
terapeutico individualizzato che include le prestazioni,
anche domiciliari,mediche specialistiche, diagnostiche e
terapeutiche, psicologiche e psicoterapeutiche, e
riabilitative previste dalle norme vigenti ……
• 2. L’assistenza distrettuale alle persone con disabilità
complesse è integrata da interventi sociali.

• Art. 32
• Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e
residenziale alle persone con disturbi mentali
• 1. Nell’ambito dell’assistenza semiresidenziale e
residenziale, il Servizio sanitario nazionale
garantisce alle persone con disturbi mentali,
previa valutazione multidimensionale e presa in
carico, trattamenti terapeutico-riabilitativi e
trattamenti di lungoassistenza, di recupero e
mantenimento funzionale, nell’ambito
dell’attività del Dipartimento di Salute Mentale.

Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e
residenziale alle persone con disabilità
1. Nell’ambito dell’assistenza semiresidenziale e
residenziale, il Servizio sanitario nazionale
garantisce alle persone con disabilità, previa
valutazione multidimensionale e presa in carico,
trattamenti socio-riabilitativi a carattere
intensivo, estensivo e di mantenimento articolati
nelle seguenti tipologie:
a) trattamenti socio-riabilitativi intensivi e estensivi a persone con disabilità
con elevate necessità assistenziali, in regime semi-residenziale e
residenziale;
b) trattamenti socio-riabilitativi di mantenimento di diversa intensità, erogati
congiuntamente a prestazioni assistenziali e tutelari a persone con
gravi disabilità, in regime semi-residenziale e residenziale;
c) trattamenti socio-riabilitativi di mantenimento di diversa intensità, erogati
congiuntamente a prestazioni assistenziali e tutelari a persone con
disabilità prive di sostegno familiare in regime semi-residenziale e
residenziale

2. I trattamenti di cui al comma 1, lettere a)
sono a totale carico del Servizio sanitario
nazionale. I trattamenti di cui al comma
1, lettera b) sono a carico del Servizio
sanitario per una quota pari al 70 per
cento della tariffa giornaliera. I
trattamenti di cui al comma 1, lettera c) e
d) sono a carico del Servizio sanitario per
una quota pari al 40 per cento della
tariffa giornaliera.

Si evince come i LEA chiariscano quale percorso utile bisogna seguire e siano delle indicazioni su cui fare leva per ottenere l’adeguata assistenza che le famiglie chiedono da tempo e che purtroppo ad oggi non è stata ancora messa in atto.