Intervento comportamentale intensivo precoce: esiti per bambini con autismo e genitori dopo due anni


Studio europeo del 2008 sull’ABA, sugli effetti nei bambini e sui loro genitori.

 

Abstract

E’ stato identificato un gruppo d’intervento (n=23) di bambini in età prescolare con autismo sulla base della preferenza dei genitori per un intervento di tipo comportamentale intensivo precoce, mentre un gruppo di controllo (n=21) ha continuato ad essere sottoposto al consueto trattamento disponibilie. Una valutazione prospettica è stata effettuata prima dell’inizio del trattamento, dopo un anno e ancora 2 anni si sono osservate differenze significative a favore dell’intervento comportamentale intensivo nelle misurazioni di intelligenza, linguaggio, abilità di vita quotidiana, comportamento sociale positivo, oltre  a una differenza statistica nella misura delle migliori prestazioni. Misure del benessere dei genitori, raccolte negli stessi tre intervalli di tempo, non hanno evidenziato che l’intervento comportamentale fosse stato cusa di un’esacerbazione delle problematiche né per le madri né per i padri dei bambini in trattamento.

 

Questo studio è stato finanziato tramite una sovvenzione dell’Health Foundation”, Regno Unito (http://www.health.org.uk/). Gli autori sono molto grati per il generoso supporto al progetto. Un consorzio di 11 Autorità Educative Locali nel Sud dell’Inghilterra inclusi Southampton, Maidenhead e Windsor, Poole, Brighton e Hove, Wokingham, Wiltshire e Bournemouth, ha finanziato gli interventi dell’Università di Southampton per 13 bambini nel gruppo d’intervento. I restanti 10 bambini in quel gruppo sono stati seguiti da PEACH, the London Early Autism Program e dall’UK-Young Autism Programme. Gli autori ringraziano per il supportro collaborativo, sia finanziario sia pratico, tutti questi enti, senza i quali lo studio qui riportato non sarebbe stato possibile. Qualsiasi opinione qui espressa appartiene agli autori e non è necessariamente avallata dagli sponsor della ricerca o dai collaboratori. Francesca degli Espinosa ha avuto la funzione di supervisore senior ed Erik Jahr di consulente esterno per l’intervento dell’Università di Southampton. Gli autori ringraziano: Ruth Littleton, Sophie Orr e Penny Piggott che, con Paula Alsford e Monika Lemaic, hanno fatto da supervisori al team dell’Università di Southampton; Corinna Grindle che ha contribuito con le analisi d’affidabilità; e Catherine Carr, che ha offerto un favoloso supporto amministrativo e logistico al team.

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Esiti di interventi psico-educativi comprensivi per bambini piccoli con autismo


Abstract

Questo studio valuta la ricerca psico-educativa comprensiva sull’intervento precoce in bambini con autismo. Sono stati identificati 25 studi esito. Venticinque studi valutarono il trattamento comportamentale, 3 studi valutarono il TEACCH e 2 studi valutarono The Colorado Health Sciences Project. Gli studi esito sono stati valutati in accordo al loro valore scientifico, e successivamente secondo il magnitudo dei risultati documentati negli studi. Basati sull’evidenza disponibile, sono state date raccomandazioni di trattamento e sono stati suggeriti parametrri pratici.

 

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Qualche informazione sull’analisi funzionale


Sono riluttante a diffondere qualsiasi sorta di informazione sull’analisi funzionale
perchè condotta appropriatamente, in sicurezza ed eticamente, con comportamenti
aggressivi, auto-lesivi o altri comportamenti indesiderati, è una delle più importanti
responsabilità di qualsiasi analista del comportamento. Ovviamente e
sfortunatamente senza incontrare uno studente, non posso eticamente o
correttamente consigliare cosa fare a proposito di un particolare comportamento.
Comunque posso forse offrire alcune idee e risorse per comprenderla.
Prima di tutto, è difficile avere una buona definizione operazionale del
comportamento. Il comportamento dovrebbe essere descritto esattamente così che
ognuno sia coerente nell’identificarlo. Il comportamento indesiderato quasi sempre
si verifica per apprendimento, e potrebbe essere pericoloso per lo studente, per le
persone intorno a lui o per l’ambiente. Il primo passo, dopo essersi assicurati che lo
studente, quelli intorno a lui e l’ambiente sono al sicuro, è determinare la funzione
del comportamento. Tutti i comportamenti hanno sempre una funzione; il
comportamento non si verifica per caso o senza ragione. Identificare la funzione del
comportamento è chiaramente il più grande ostacolo, finchè non la si conosce, non
può essere identificato e implementato un intervento rilevante ed efficace.

Download →Princìpi sull’analisi funzionale

Il comportamento potrebbe avere una funzione o funzioni multiple. Studiare il
comportamento scientificamente è il solo modo per chiarire quali funzioni operano
in quali situazioni e, quindi, determinare il modo più appropriato ed efficace per
intervenire.

Bringing ABA into Natural Contexts to Improve Outcomes for Individuals with ASD: Bring ABA into Inclusive Classrooms Instead of Sending Students with ASD to ABA Schools and Programs


Bringing ABA into Natural Contexts to Improve Outcomes for Individuals with ASD: Bring ABA into Inclusive Classrooms Instead of Sending Students with ASD to ABA Schools and Programs.

Nel Paese delle scuole speciali c’è chi ritiene che sia necessario portare invece l’educazione appropriata nelle scuole comuni, inclusive. Da leggere magari usando il traduttore!

Manuale di addestramento al Verbal Behavior(comportamento verbale) della Mariposa School, per operatori.


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Pubblichiamo, grazie ad ippocrates.it per la concessione, il manuale di addestramento per operatori della Mariposa School tratto da seminari sul comportamento verbale. Ottimo per tutti, professionisti e genitori che possono imparare come aiutare il proprio bambino dai consigli pratici di questo manuale che può risultare anche una sorta di parent training autogestito. Un grosso aiuto per tutti coloro che si apprestano ad insegnare ad un bambino con autismo. Scarica il MANUALE DI ADDESTRAMENTO PER OPERATORI e buon lavoro! 🙂

Significato e uso dell’analisi del comportamento verbale


Un’intervista che chiarisce i tanti luoghi comuni sull’analisi del comportamento verbale e la sua applicazione nell’autismo.

Rispondono:

Andrew Bondy, Ph.D., Co-Founder, Pyramid Educational Consultants

Barbara E. Esch, Ph.D., BCBA-D & John W. Esch, Ph.D., BCBA-D, Esch Behavior Consultants, Inc.

Mark Sundberg, Ph.D., BCBA-D

 

Una nota a proposito delle interviste della redazione:

L’uso del sistema di classificazione del comportamento verbale di Skinner  (VB) è stato sempre più applicato in maniera crescente agli studenti con autismo. Abbiamo chiesto ad alcuni dei migliori e noti analisti del comportamento di rispondere ad alcune fondamentali domande riguardo a questa pratica, lo stato della ricerca sui vantaggi di questo approccio, e la confusione che esiste in merito all’applicazione di VB a questa popolazione di studenti.

Abbiamo strutturato le risposte di ognuno di loro a ciascuna domanda separatamente, indicandoli  singolarmente. Alla fine delle interviste, si trovano i riferimenti di ciascuno.

Siamo molto grati al Dr. Mark Sundberg, Dr. Barbara Esch, Dr. John Esch, e il Dr. Andrew Bondy per le loro risposte riflessive e sagge.

 

abstract:

In primo luogo, è importante riconoscere che i vantaggi dell’analisi del comportamento verbale di Skinner (1957) non sono limitate ai soli individui con una diagnosi di autismo. L’analisi è ampiamente applicabile a qualsiasi comportamento linguistico, tipico o atipico, evolutivamente appropriato o ritardo nello sviluppo, indipendentemente dall’età, la diagnosi o l’eziologia della condizione.

 

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Intervista con gli esperti sull’analisi del comportamento verbale e sua applicazione

La formazione dei genitori (parent training), in ottica ABA.


Si dice comunemente che il mestiere più difficile al mondo sia quello del genitore. Se questo è vero per educare un bambino neurotipico risulta ancora più arduo nei confronti di un bambino con autismo perchè si perdono o non si hanno più punti a cui fare riferimento ed è necessario un modo differente di comunicare, anzi dove la comunicazione è uno dei primi deficit da affrontare insieme a quello dei comportamenti. Dovranno essere i genitori per primi a dover imparare e questo è fondamentale sia per una maggiore consapevolezza familiare sia per meglio abilitare un bambino in tutte le sue aree deficitarie. Per questo uno degli elementi più importanti e fondamentali è il parent training. In allegato un file con i consigli su come fare un buon parent training(si ringrazia lo staff di ippocrates.it)

parent training

Cos’è un workshop ABA?


Brochure-ws-1-4-FdE.pdf (Oggetto application/pdf).

E’ una formazione intensiva sulle tecniche che utilizza l’analisi del comportamento applicata all’autismo e disturbi analoghi, adatto a genitori, insegnanti, tutor, terapisti, medici, psicologi, logopedisti, e tutte quelle figure che possono ruotare intorno all’abilitazione dei soggetti con vari tipi di disturbo intellettivo-relazionale.

Prendiamo visione di quelli strutturati da Francesca degli Espinosa:

Workshop Introduttivo I
“Principi e tecniche di base dell’Analisi del Comportamento Applicata e Comportamento verbale”
Durata: 3 giorni, numero massimo di partecipanti: 60, orari: 09.00 – 17:00.
Argomenti:
Primo Giorno
Che cos’e’ l’ABA
Principi di base
Introduzione alla gestione dei comportamenti problema
Insegnamento alla comunicazione funzionale: la richiesta

Secondo Giorno
Comportamenti con funzione di attenzione
Comportamenti con funzione di fuga
Comportamenti con funzione di rinforzo automatico
Strategie proattive
Strategie reattive
Discussione finale

English: Netbase, workshop

Terzo Giorno
Nozioni di base di comportamento verbale:
Richiesta
Ecoico
Denominazione
Ascoltatore
Intraverbale
Insegnamento strutturato (DTT)
Insegnamento in ambiente naturale (NET)
I tre livelli curriculari: iniziale, intermedio, avanzato

Per partecipare ai workshops pratici II, III e IV,
è obbligatorio aver prima partecipato al
workshop I. Ciascun workshop pratico è della
durata di 2 giorni ed è aperto ad un numero
massimo di 36 partecipanti. Orari 09:00 – 16:00.

Workshop Pratico II
“Curriculum Iniziale: come insegnare le prime abilitá, dall’imitazione alla denominazione”
Il workshop è consigliato a partecipanti che lavorano con soggetti con poco o senza linguaggio.
Argomenti trattati:

  •   Insegnamento delle richieste
  •   L’imitazione vocale
  •   La denominazione
  •   Primi obiettivi di comprensione del

linguaggio

  •   Il gioco funzionale
  •   L’imitazione
  •   L’attenzione congiunta

Workshop Pratico III
“Curriculum Intermedio: dal gioco imitativo alla costruzione della frase”
ll workshop è consigliato a partecipanti che
lavorano con soggetti con linguaggio (segni o vocale) almeno a parole singole.
Argomenti trattati:

  •   Le richieste con frasi
  •   Le descrizioni con frasi
  •   Rispondere a domande verbale
  •   La comprensione di due o più informazioni
  •   Il gioco simbolico e con turno
  •   Il gioco indipendente
  •   I commenti spontanei e la reciprocazione

Workshop Pratico IV
“Curriculum Avanzato: dal gioco immaginario alla conversazione”
Il workshop è consigliato a partecipanti che lavorano con soggetti che fanno uso quotidiano
di linguaggio funzionale con frasi complete.
Argomenti trattati:

  •   Le richieste per informazione (fare domande)
  •   Mantenere una conversazione
  •   Commenti spontanei
  •   Richiamare eventi passati
  •   Risolvimento di problemi ed inferenze
  •   Il gioco immaginario e di ruolo
  •   La teoria della mente

Chi può ricevere un trattamento ABA?


La strategia migliore per una buona prognosi abilitativa per un individuo con diagnosi dello spettro autistico è l’intervento comportamentale precoce ed intensivo,  il cosidetto EIBI(Early intensive behavioral intervention), i più tecnici aggiungono comprensivo. Ma qualora ciò non fosse stato possibile è troppo tardi? Riporto un breve aneddoto estratto da facebook-ovviamente sono stato autorizzato-come testimonianza che è possibile implementare un intervento comportamentale  a qualunque età.

Enzo- Ciao Sara, grazie per aver accettato l’invito ad entrare nel gruppo.

Enzo- Ve la presento: Sara è una mamma ed una senior tutor aba molto esperta che ho voluto invitare nel gruppo perchè ci raccontasse un pò di una cosa che mi accennò tempo fa circa la presa in carico di un uomo, che adesso ha 35 anni, con autismo che ha iniziato un intervento comportamentale ABA da due anni circa. Fatto più unico che raro in Italia e forse anche nel resto del mondo. Ne abbiamo parlato al telefono e le ho chiesto se volesse parlarne anche qua ed ha accettato. Grazie!

Sara- Grazie a te dell’invito. Vi racconto volentieri. M. è un uomo di 35 anni con autismo. Delle colleghe l’hanno preso in carico circa 2 anni fa e i progressi sono stati tanti. chiaramente gli obbiettivi sono tarati sulle sue necessità. M. lavora su autonomie, desensibilizzazione, comportamenti problematici, alcune abilità cognitive. Pensate che M. portava sempre lo stesso paio di scarpe ed andava di matto se glie ne venivano messe altre (i genitori erano costretti a cercare sempre lo stesso tipo quando quelle vecchie si usuravano). Ad oggi non esistono più questi problemi. Voleva fare la doccia con le scarpe; oggi riesce a fare la doccia come qualsiasi altra persona e soprattutto a piedi nudi. Ha imparato a gestirsi in maniera autonoma in bagno, a farsi la barba. ad accettare di NON portare sempre con se la sua adorata borsa. Non tollerava le maglie con i bottoni tanto da strapparsele di dosso. Oggi non ha più problemi e soprattutto non da fuori di testa se gli viene chiesto di mettere una camicia. Era abbastanza ecoico; oggi usa alcune parole in maniera funzionale. Ha imparato a leggere le sillabe e a tenere in mano le matite per disegnare….la situazione per la famiglia è decisamente migliorata anche se c’è tanto e ci sarebbe tanto da fare. Tutto questo per dirvi che l’ABA può essere applicato a qualsiasi età; sottolineo però che devono essere decisi obbiettivi funzionali e perseguibili per la persona….noi non facciamo miracoli, a quelli ci pensa Dio!

Enzo- Penso che con M. essendo un uomo di 35 anni avranno tentato in passato a correggere questi comportamenti o a lavorare sulle autonomie o a cercare di aumentare o stimolare il linguaggio vocale, o magari non si pensava che potesse essere in grado di leggere, che è propedeutico anche per scrivere!?

antecedent behavior consequence

Cos’è l’Applied Behavior Analisys(ABA)


English: B.F. Skinner at the Harvard Psycholog...

Cos’è l’analisi del comportamento applicata per l’autismo?

abstract:

L’Analisi del Comportamento è la scienza che studia il comportamento. L’ Applied behavior
analysis ( ABA, analisi del comportamento applicata ) è il processo di applicazione sistematica
di interventi basati sui principi della teoria di apprendimento per incrementare i comportamenti
socialmente significativi ad un grado positivo (Baer, Wolf & Risley, 1968/1987; Sulzer-Azaroff
& Mayer, 1991). Nello specifico, ABA si riferisce ad un approccio sistematico nella valutazione
di un comportamento, ed all’applicazione degli interventi che alterano il comportamento.
Durante i 30 anni passati, alcune migliaia di ricerche pubblicate hanno documentato l’efficacia
di ABA attraverso un vasto range di:
· Popolazioni (bambini ed adulti con malattie mentali, disabilità dello sviluppo e disordini
d’apprendimento
· Coloro che hanno svolto l’intervento (genitori, insegnanti e staff)
· Settings (scuole, casa, istituzioni, gruppi familiari, ospedali e uffici di commercio), e
· Comportamenti (linguaggio, abilità sociali, accademiche e funzionali, autolesionismo e
comportamenti stereotipati
ABA è una disciplina oggettiva che si focalizza su misurazioni affidabili e valutazioni oggettive
di comportamenti osservabili. I programmi basati sulle metodologie ABA sono basati su principi
di apprendimento ben stabiliti e condizionamento operante, influenzati dai lavori di ricercatori
come Edward L. Thorndike e B.F. Skinner. L’uso del disegno sperimentale a caso singolo per
valutare l’efficacia degli interventi individualizzati è una componente essenziale dei programmi
ABA. Questo processo include i seguenti componenti che descrivono a grandi linee un
approccio affidabile e responsabile per i cambiamenti comportamentali (Sulzer-Azaroff &
Mayer, 1991):
1. selezione di comportamenti che interferiscono o abilità di comportamento deficitarie
2. identificazione di traguardi e obbiettivi
3. stabilire un metodo di misurazione dei comportamenti
4. valutazione degli attuali livelli di performance (baseline)
5. disegnare ed implementare interventi che insegnino nuove abilità e/o riducano i
comportamenti interferenti
6. misurazione continuata di comportamenti target per determinare l’efficacia
dell’intervento, e
7. continua valutazione dell’efficacia dell’intervento, con modificazioni fatte se necessario
per mantenere e/o incrementare sia l’efficacia che l’efficienza dell’intervento.
ABA generalmente si focalizza sul processo di cambiamento del comportamento con rispetto
allo sviluppo del comportamento adattivo e prosociale e la riduzione di comportamento
disadattivo. Nello specifico “i comportamenti socialmente significativi” includono abilità
accademiche, comunicazione, abilità sociali ed abilità di vita adattive. Per esempio, i metodi
ABA possono essere usati per: insegnare nuove abilità (es. i comportamenti socialmente
significativi elencati sopra)
· generalizzare o trasferire il comportamento da una situazione all’altra (es. da
comunicare con i tutors in casa,ad interagire con i compagni a scuola);
· modificare condizioni sotto le quali i comportamenti che interferiscono si manifestano
(es. cambiare l’ambiente di apprendimento così da fortificare l’attenzione verso il tutor);
· ridurre comportamenti inappropriati (es. auto-lesionismo o stereotipie).

che cos’è Applied Behaviour 1

-si ringrazia lo staff di Ippocrates.it per i documenti-