Sportello di consulenza per l’inclusione sociale del comune di Agrigento


E’ attivo lo sportello di consulenza per l’inclusione sociale di soggetti in condizione di disagio psico-fisico /socia

L’Amministrazione comunale di Agrigento apre, presso i locali dell’Ufficio per le relazioni con il pubblico di via Atenea 272, lo Sportello integrato per l’inclusione sociale nell’ambito del progetto “Ragno”, finalizzato a migliorare ed a potenziare le modalità di accesso al mercato del lavoro ed a favorire e sostenere il processo di integrazione sociale dei cittadini in condizioni di disagio psichico, fisico e sociale.

L’attività dello sportello è principalmente rivolta alle persone con disabilità, di età compresa tra i 20 e i 39 anni, ed ai giovani con disagio o devianza sociale, tra i 16 e i 24 anni d’età, ed alle loro famiglie.

I destinatari del progetto di inclusione sociale dovranno essere residenti nei comuni del Distretto socio-sanitario D1 e cioè: Agrigento, Aragona, Comitini, Favara, Joppolo Giancaxio, Porto Empedocle, Raffadali, Realmonte, Santa Elisabetta, S. Angelo Muxaro e Siculiana.

Le attività dello sportello sono diverse e vanno dall’orientamento ai servizi socio-sanitari al sostegno psicologico individuale e di gruppo, dall’assistenza sociale all’indicazione di percorsi di orientamento al lavoro.

Nello sportello saranno presenti, a disposizione degli interessati, alcune importanti figure professionali come psicologi, assistenti sociali, sociologi e addetti al segretariato sociale.

Lo sportello integrato per l’inclusione sociale svolge attività di consulenza oltre che, quale sede principale, presso l’ufficio indicato (tel. 0922/596168, 590141, 590131) dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 13, anche nelle sedi decentrate di Villaseta in via della Concordia n. 1 (tel. 0922/511289, 590911), dal lunedì al giovedì dalle ore 9 alle 13, e di Fontanelle in via Pancamo (tel. 0922/590819, 590825), il mercoledì ed il giovedì dalle ore 9 alle ore 13.

fonte comune.agrigento

2 marzo 2012

I livelli essenziali di assistenza. A che punto siamo?


L.E.A.
Livelli Essenziali di Assistenza
D.P.C.M. 24 aprile 2008
• Art. 25
• Assistenza sociosanitaria alle persone con
disturbi mentali
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il
Servizio sanitario nazionale garantisce alle
persone con disturbi psichiatrici la presa in
carico multidisciplinare e lo svolgimento di un
programma terapeutico individualizzato
che include le prestazioni, anche domiciliari, mediche
specialistiche, diagnostiche e terapeutiche,
psicologiche e psicoterapeutiche, e riabilitative
previste dalle norme vigenti.
• 2. L’assistenza distrettuale alle persone con
disturbi mentali è integrata da interventi
sociali.

• Art. 26
• Assistenza sociosanitaria ai minori con disturbi
neuro-psichiatrici
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il
Servizio sanitario nazionale garantisce ai minori
con disturbi neuro-psichiatrici la presa in carico
multidisciplinare e lo svolgimento di un
programma terapeutico individualizzato che
include le prestazioni, anche domiciliari,mediche
specialistiche, diagnostiche e terapeutiche,
psicologiche e psicoterapeutiche, e riabilitative
previste dalle norme vigenti ……….
• 2. L’assistenza distrettuale ai minori con disturbi
neuropsichiatrici è integrata da interventi sociali.

• Art. 27
• Assistenza sociosanitaria alle persone con disabilità
• 1. Nell’ambito dell’assistenza distrettuale il Servizio
sanitario nazionale garantisce alle persone con
disabilità complesse la presa in carico
multidisciplinare e lo svolgimento di un programma
terapeutico individualizzato che include le prestazioni,
anche domiciliari,mediche specialistiche, diagnostiche e
terapeutiche, psicologiche e psicoterapeutiche, e
riabilitative previste dalle norme vigenti ……
• 2. L’assistenza distrettuale alle persone con disabilità
complesse è integrata da interventi sociali.

• Art. 32
• Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e
residenziale alle persone con disturbi mentali
• 1. Nell’ambito dell’assistenza semiresidenziale e
residenziale, il Servizio sanitario nazionale
garantisce alle persone con disturbi mentali,
previa valutazione multidimensionale e presa in
carico, trattamenti terapeutico-riabilitativi e
trattamenti di lungoassistenza, di recupero e
mantenimento funzionale, nell’ambito
dell’attività del Dipartimento di Salute Mentale.

Assistenza sociosanitaria semiresidenziale e
residenziale alle persone con disabilità
1. Nell’ambito dell’assistenza semiresidenziale e
residenziale, il Servizio sanitario nazionale
garantisce alle persone con disabilità, previa
valutazione multidimensionale e presa in carico,
trattamenti socio-riabilitativi a carattere
intensivo, estensivo e di mantenimento articolati
nelle seguenti tipologie:
a) trattamenti socio-riabilitativi intensivi e estensivi a persone con disabilità
con elevate necessità assistenziali, in regime semi-residenziale e
residenziale;
b) trattamenti socio-riabilitativi di mantenimento di diversa intensità, erogati
congiuntamente a prestazioni assistenziali e tutelari a persone con
gravi disabilità, in regime semi-residenziale e residenziale;
c) trattamenti socio-riabilitativi di mantenimento di diversa intensità, erogati
congiuntamente a prestazioni assistenziali e tutelari a persone con
disabilità prive di sostegno familiare in regime semi-residenziale e
residenziale

2. I trattamenti di cui al comma 1, lettere a)
sono a totale carico del Servizio sanitario
nazionale. I trattamenti di cui al comma
1, lettera b) sono a carico del Servizio
sanitario per una quota pari al 70 per
cento della tariffa giornaliera. I
trattamenti di cui al comma 1, lettera c) e
d) sono a carico del Servizio sanitario per
una quota pari al 40 per cento della
tariffa giornaliera.

Si evince come i LEA chiariscano quale percorso utile bisogna seguire e siano delle indicazioni su cui fare leva per ottenere l’adeguata assistenza che le famiglie chiedono da tempo e che purtroppo ad oggi non è stata ancora messa in atto.

Linee Guida Autismo dell’ISS e LG Sicilia


Benvenuti nel blog dell’associazione. Vogliamo esordire con la pubblicazione delle LG nazionali e regionali per offrire la base fondamentale della cura e presa in carico che dovrebbe, ma ancora non lo è, essere attuata dai servizi pubblici, consapevoli che ancora non è tutto quello che si può fare. Più avanti parleremo dei Livelli essenziali di assistenza che riguardano i soggetti con disturbi dello spettro autistico ed anche della scuola.
versione stampabile della linea guida nazionale sull’autismo 2011

linee-guida-ISS-autismo-bambini-e-adolescenti-autistici_2011

Linee_Guida_Autismo_Sicilia_2007

GURS decreto assessoriale centri autismo (vedere a pag. 41)

 

Palermo, 15 aprile 2010
(SICILIAE) – Le Aziende sanitarie provinciali dovranno destinare almeno lo 0,1 per cento del proprio bilancio annuale per interventi a valenza terapeutico – riabilitativa e/o socio-riabilitativa in favore dei soggetti affetti da sindrome autistica.
Lo ha disposto l’Assessore regionale per la salute Massimo Russo con una nota inviata ai direttori generali delle Asp siciliane.
“E’ un altro tassello – ha commentato l’Assessore regionale per la salute, Massimo Russo – nel cammino di riqualificazione della sanita’ siciliana, una prima risposta concreta e molto efficace alle legittime istanze avanzate dalle persone affette da autismo e dai loro familiari che abbiamo ascoltato con attenzione.
Riusciamo finalmente ad applicare in modo concreto quanto previsto da una legge regionale del 2005. Con le somme che saranno a disposizione delle Asp sara’ possibile delineare un progetto integrato, che coinvolge anche l’area dell’integrazione socio sanitaria, e realizzare una rete di servizi per gli autistici”.
L’Assessore Russo ha anche istituito un tavolo tecnico regionale sull’autismo che dovra’ provvedere alla definizione e all’attivazione del registro regionale, alla rilevazione epidemiologica e all’analisi dei processi assistenziali, alla definizione delle linee di indirizzo sui percorsi formativi e di ricerca, al monitoraggio sulla applicazione delle linee guida, alla valutazione sulla qualita’ dei servizi offerti e all’aggiornamento delle linee guida, le ultime delle quali risalgono a tre anni fa.
Questi i componenti del tavolo tecnico: Salvatore Mangano (Universita’ degli Studi di Palermo); Domenico Mazzone (Universita’ degli Studi di Catania); Gaetano Tortorella (Universita’ agli Studi di Messina); Sebastiano Musumeci (I.R.C.C.S. “Associazione Oasi Maria SS.” di Troina); Antonio Vetro (Asp di Agrigento); Alfonso Ventura (Asp di Caltanissetta); Rosaria Correnti (Asp di Catania); Luisella Madia (Asp di Enna); Mirella Deodato (Asp di Messina); Maria Renda (Asp di Palermo); Giuseppe Morando (Asp di Ragusa); Carmela Tata (Asp di Siracusa); Giovanna Mendolia (Asp di Trapani); Sebastiano Russo (esperto di Neuropsichiatra Infantile); Gabriella D’Acquisto (Anffas Sicilia); Antonino Camarda (Angsa Sicilia); Vincenzo Papa (Associazione “Un futuro per l’autismo”); Luigi Aloisi (Agsas Palermo); Gabriella Dardanoni (dipartimento Attivita’ sanitarie e osservatorio epidemiologico).

Guido Monastra