Esigenze di future ricerche per la Prima e la Seconda generazione di antipsicotici per bambini e giovani adulti


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1. Le prove sull’efficacia e l’efficienza di 1a o 2a generazione di farmaci antipsicotici è bassa o insufficiente per il trattamento dei disturbi pervasivi dello sviluppo tra cui disturbo autistico, sindrome di Asperger e disturbi pervasivi dello sviluppo non altrimenti specificato.

Nella letteratura esistente non ci sono prove sufficienti per quanto riguarda il confronto tra e all’interno delle classi di 1 ° e 2 ° generazione di antipsicotici per qualsiasi dei disturbi inclusi, comportamenti o esiti per i bambini e gli adolescenti. KQ1, 2
Per i bambini e gli adolescenti, la letteratura esistente manca di studi che esaminano a lungo termine (> 6 mesi di follow up), l’efficacia e l’efficacia del 1 ° e 2 ° generazione di antipsicotici in tutti i disturbi e comportamenti di interesse. La durata mediana dello studio di 8 settimane potrebbe essere insufficiente per la valutazione dei risultati a lungo termine tra cui esiti importanti per genitori e pazienti, quali il rendimento scolastico, lo sviluppo emozionale, o le interazioni del sistema giudiziario. KQ1, KQ2
Nei bambini e negli adolescenti, la letteratura esistente manca di studi che hanno esaminato a lungo termine (> 6 mesi di follow up) sicurezza di 1 ° e 2 ° generazione di antipsicotici in tutti i disturbi e comportamenti di interesse. La durata mediana dello studio di 8 settimane potrebbe essere insufficiente per la valutazione dei risultati a lungo termine negativi come l’obesità, il diabete, o di eventi cardiovascolari. KQ2, KQ3

Nei bambini e negli adolescenti, mentre vi è forza moderata di evidenze a favore di placebo nel corso di vari antipsicotici di 2 ° generazione rispetto a diversi risultati degli eventi avversi di interesse (ad esempio sedazione, sintomi extrapiramidali (EPS), aumento di peso, dislipidemia), vi è forza moderata di prove favorire alcuni antipsicotici di 2 ° generazione a scapito di altre (es. risperidone rispetto a olanzapina) per quanto riguarda l’aumento di peso, nel complesso non vi sono prove sufficienti per consentire il confronto tra e all’interno delle classi di 1 ° e 2 ° generazione di antipsicotici per qualsiasi risultato degli eventi avversi . Questi risultati comprendono sedazione, EPS, aumento di peso / composizione corporea, insulino-resistenza, eventisessuali avversi, e la dislipidemia. KQ3
Nella letteratura esistente non ci sono prove per determinare se ci sono differenze in termini di efficacia, efficacia, eventi avversi o per ogni sottogruppo di popolazione. Sottogruppi comprendono sesso, età, razza, co-morbidità, co-trattamento, la storia di psicosi, o la durata della malattia. KQ

La letteratura esistente manca l’uso di standard pediatrici per gli effetti collaterali (ad esempio, il monitoraggio della sicurezza modello uniforme di Report). KQ2
La letteratura esistente manca di risultati coerenti e comparabili e misure di outcome tra i disturbi studiati e comportamenti che destano preoccupazione. KQ3, Metodi
La letteratura esistente dimostra una mancanza di consenso sulle minime differenze clinicamente importanti all’interno dei risultati di grande interesse in tutti i disturbi. KQ3, Metodi
La letteratura esistente manca di studi su larga scala di efficacia che sono generalizzabili alla popolazione più ampia visto in pratica clinica. Metodi / Tutti KQs
La letteratura esistente manca di studi di efficacia con un adeguato doppio cieco dei partecipanti allo studio e dei valutatori. Metodi / Tutti KQs
La letteratura esistente manca di investigazioni indipendenti non vincolate al finanziamento da parte di industrie farmaceutiche. Metodi / Tutti KQs

Intervento comportamentale intensivo precoce: esiti per bambini con autismo e genitori dopo due anni


Studio europeo del 2008 sull’ABA, sugli effetti nei bambini e sui loro genitori.

 

Abstract

E’ stato identificato un gruppo d’intervento (n=23) di bambini in età prescolare con autismo sulla base della preferenza dei genitori per un intervento di tipo comportamentale intensivo precoce, mentre un gruppo di controllo (n=21) ha continuato ad essere sottoposto al consueto trattamento disponibilie. Una valutazione prospettica è stata effettuata prima dell’inizio del trattamento, dopo un anno e ancora 2 anni si sono osservate differenze significative a favore dell’intervento comportamentale intensivo nelle misurazioni di intelligenza, linguaggio, abilità di vita quotidiana, comportamento sociale positivo, oltre  a una differenza statistica nella misura delle migliori prestazioni. Misure del benessere dei genitori, raccolte negli stessi tre intervalli di tempo, non hanno evidenziato che l’intervento comportamentale fosse stato cusa di un’esacerbazione delle problematiche né per le madri né per i padri dei bambini in trattamento.

 

Questo studio è stato finanziato tramite una sovvenzione dell’Health Foundation”, Regno Unito (http://www.health.org.uk/). Gli autori sono molto grati per il generoso supporto al progetto. Un consorzio di 11 Autorità Educative Locali nel Sud dell’Inghilterra inclusi Southampton, Maidenhead e Windsor, Poole, Brighton e Hove, Wokingham, Wiltshire e Bournemouth, ha finanziato gli interventi dell’Università di Southampton per 13 bambini nel gruppo d’intervento. I restanti 10 bambini in quel gruppo sono stati seguiti da PEACH, the London Early Autism Program e dall’UK-Young Autism Programme. Gli autori ringraziano per il supportro collaborativo, sia finanziario sia pratico, tutti questi enti, senza i quali lo studio qui riportato non sarebbe stato possibile. Qualsiasi opinione qui espressa appartiene agli autori e non è necessariamente avallata dagli sponsor della ricerca o dai collaboratori. Francesca degli Espinosa ha avuto la funzione di supervisore senior ed Erik Jahr di consulente esterno per l’intervento dell’Università di Southampton. Gli autori ringraziano: Ruth Littleton, Sophie Orr e Penny Piggott che, con Paula Alsford e Monika Lemaic, hanno fatto da supervisori al team dell’Università di Southampton; Corinna Grindle che ha contribuito con le analisi d’affidabilità; e Catherine Carr, che ha offerto un favoloso supporto amministrativo e logistico al team.

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Esiti di interventi psico-educativi comprensivi per bambini piccoli con autismo


Abstract

Questo studio valuta la ricerca psico-educativa comprensiva sull’intervento precoce in bambini con autismo. Sono stati identificati 25 studi esito. Venticinque studi valutarono il trattamento comportamentale, 3 studi valutarono il TEACCH e 2 studi valutarono The Colorado Health Sciences Project. Gli studi esito sono stati valutati in accordo al loro valore scientifico, e successivamente secondo il magnitudo dei risultati documentati negli studi. Basati sull’evidenza disponibile, sono state date raccomandazioni di trattamento e sono stati suggeriti parametrri pratici.

 

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Qualche informazione sull’analisi funzionale


Sono riluttante a diffondere qualsiasi sorta di informazione sull’analisi funzionale
perchè condotta appropriatamente, in sicurezza ed eticamente, con comportamenti
aggressivi, auto-lesivi o altri comportamenti indesiderati, è una delle più importanti
responsabilità di qualsiasi analista del comportamento. Ovviamente e
sfortunatamente senza incontrare uno studente, non posso eticamente o
correttamente consigliare cosa fare a proposito di un particolare comportamento.
Comunque posso forse offrire alcune idee e risorse per comprenderla.
Prima di tutto, è difficile avere una buona definizione operazionale del
comportamento. Il comportamento dovrebbe essere descritto esattamente così che
ognuno sia coerente nell’identificarlo. Il comportamento indesiderato quasi sempre
si verifica per apprendimento, e potrebbe essere pericoloso per lo studente, per le
persone intorno a lui o per l’ambiente. Il primo passo, dopo essersi assicurati che lo
studente, quelli intorno a lui e l’ambiente sono al sicuro, è determinare la funzione
del comportamento. Tutti i comportamenti hanno sempre una funzione; il
comportamento non si verifica per caso o senza ragione. Identificare la funzione del
comportamento è chiaramente il più grande ostacolo, finchè non la si conosce, non
può essere identificato e implementato un intervento rilevante ed efficace.

Download →Princìpi sull’analisi funzionale

Il comportamento potrebbe avere una funzione o funzioni multiple. Studiare il
comportamento scientificamente è il solo modo per chiarire quali funzioni operano
in quali situazioni e, quindi, determinare il modo più appropriato ed efficace per
intervenire.

Criteri diagnostici disturbo multisistemico


 Dobbiamo cioè tenere presente che nel momento in cui di
fronte ad un bambino piccolo ci si accinge a fare diagnosi
nello stesso tempo entriamo nel campo della
prevenzione e del trattamento. Dal punto di vista dello
sviluppo infatti non si può essere interessati solo alla
presentazione dei sintomi ma anche alla loro emergenza,
che a sua volta apre la via alla comprensione
del significato, consapevoli che è solo conoscendo le
modalità di insorgenza e il significato psicopatologico
dei sintomi che si può compiere una adeguata pianificazione
dell’intervento. Per questo motivo il concetto
di ‘working diagnosis’ è attualmente largamente condiviso
in psichiatria infantile. La funzione di tale concetto
è quello di limitare al massimo, di fronte a situazioni
di rischio, l’atteggiamento ancora diffuso dell’attesa
(‘wait and see’) a favore di una assunzione di
responsabilità da parte del clinico che deve essere in
grado di coniugare sin dall’inizio le proprie capacità
diagnostiche con le proprie capacità terapeutiche, e di
trasformare la diagnosi in una diagnosi come strumento
di lavoro. Solo così sarà possibile evitare il rischio
di trasformare la diagnosi in uno stigma.

Clicca su  criteri diagnostici disturbo multisistemico per visualizzare il pdf

Buddy Bike – Tandem Bicycles Safe Family Fun & Autism & Special Needs Cycling


 

A "Buddy Bike" tandem.
A "Buddy Bike" tandem. (Photo credit: Wikipedia)

Buddy Bike – Tandem Bicycles Safe Family Fun & Autism & Special Needs Cycling.

Andare in bicicletta è un’attività auspicabile per bambini/ragazzi con autismo e disturbi correlati.

PROCESSI DI SVILUPPO PROMOSSI

  • Estensione delle braccia e degli arti
  • Rinforzamento centrale, del tronco, stabilità
  • Movimento coordinato
  • Spazio di movimento fisico
  • Concetti di azione, ad esempio interno/esterno, tira/spingi, avvio/blocco, partenza/fermo
  • Elaborazione visiva
  • Attenzione visiva
  • Grosso motorio
  • Equilibrio
  • Pianificazione motoria
  • Lo spostamento di peso
  • Posizionamento del piede
  • Coordinamento bilaterale

Benefici sensoriali, comunicativi, cognitivi, fisici.

http://www.ableplay.org/products/buddy-bike-llc/buddy-bike