Criteri diagnostici disturbo multisistemico


 Dobbiamo cioè tenere presente che nel momento in cui di
fronte ad un bambino piccolo ci si accinge a fare diagnosi
nello stesso tempo entriamo nel campo della
prevenzione e del trattamento. Dal punto di vista dello
sviluppo infatti non si può essere interessati solo alla
presentazione dei sintomi ma anche alla loro emergenza,
che a sua volta apre la via alla comprensione
del significato, consapevoli che è solo conoscendo le
modalità di insorgenza e il significato psicopatologico
dei sintomi che si può compiere una adeguata pianificazione
dell’intervento. Per questo motivo il concetto
di ‘working diagnosis’ è attualmente largamente condiviso
in psichiatria infantile. La funzione di tale concetto
è quello di limitare al massimo, di fronte a situazioni
di rischio, l’atteggiamento ancora diffuso dell’attesa
(‘wait and see’) a favore di una assunzione di
responsabilità da parte del clinico che deve essere in
grado di coniugare sin dall’inizio le proprie capacità
diagnostiche con le proprie capacità terapeutiche, e di
trasformare la diagnosi in una diagnosi come strumento
di lavoro. Solo così sarà possibile evitare il rischio
di trasformare la diagnosi in uno stigma.

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